A piccoli passi e con grande accortezza, il Governo spagnolo l’11 Maggio darà avvio alla fase uno del piano di “discesa” del confinamento. Il piano consta esattamente delle seguenti fasi: fase zero (fase di preparazione), fase 1, fase 2, fase 3 e fase 4 (fase della “nuova normalità”). Tuttavia, l’isola di Formentera e tre delle isole delle Canarie avranno il privilegio di avviare la fase 1 direttamente da lunedì 4 maggio; dovuto alla scarsità dei casi di contagio. La Cataluña seguirà, invece, il piano standard stabilito ieri dal Governo.
La fase zero e la fase uno
Durante la giornata di ieri, il Presidente Pedro Sánchez annunciò una “discesa” basata su cinque fasi, le quali terranno il Paese sotto misure restrittive per i prossimi due mesi.
Ogni fase avrà la durata di due settimane, preferendo così di non stabilire delle date precise. Il passaggio da una fase all’altra, sottolinea il Presidente, avverrà esclusivamente se i dati ottenuti dovessero permetterlo.
La fase zero, la cosiddetta fase di preparazione, prende avvio il 4 maggio. Tale fase permetterà lo svolgimento delle seguenti attività: attività fisica individuale all’aria aperta (questo sarà concesso già da sabato 2 maggio); passeggiate in famiglia o con i propri conviventi; riavvio dei piccoli locali per l’attenzione individuale ed i quali lavorano su appuntamento (parrucchieri, ristoranti i quali pasti andranno consumati in casa, ecc); verrà, inoltre, effettuata la preparazione per il ripristino dei locali pubblici.
La fase 1, considerata come fase iniziale con avvio l’11 maggio, consentirà invece le seguenti azioni: riapertura dei piccoli commerci (quindi centri commerciali esclusi), sotto durissime restrizioni e con capacità ridotta; riaperture delle terrazze con un limite di occupazione del 30% ed inoltre di hotel ed alloggi turistici escludendo, però, gli spazi comuni; gli anziani avranno una propria fascia oraria per recarsi nei locali pubblici; i settori agroalimentari e della pesca riattiveranno il commercio; potranno riaprire i luoghi di culto limitando ad un terzo la propria capacità, ed allo stesso modo gli eventi culturali. Proibiti dallo scorso 30 marzo, potranno svolgersi nuovamente i funerali; sotto strette misure di sicurezza e di igene, è contemplata l’idea di riaprire i centri sportivi. Verrà permesso spostarsi nelle seconde residenze qualora si trovassero nella stessa provincia; continua a vigere però il divieto di recarsi in casa di amici o altri familiari.
Le fasi due e tre
Il 25 maggio inizierà invece la seconda fase. Durante la fase 2 il Governo concederà: la riapertura degli spazi interni dei locali, limitando pur sempre ad un terzo la propria capacità; anche cinema e teatri seguiranno tali misure. Le visite guidate all’interno delle sale culturali dovranno anch’esse ridurre ad un terzo il limite della capacità. Gli spettacoli culturali svolti al chiuso potranno raccogliere meno di 50 persone sedute, quelli all’aperto non più di 400. I luoghi di culto, durante la suddetta fase, potranno ammettere fino ad un 50% della loro capacità. Verranno riprese le attività di caccia e pesca. Potranno svolgersi i matrimoni, mantenendo un nuemero limitato di invitati; infine, verrà rimosso il divieto sulle visite dei familiari a persone con disabilità, le quali si trovano in specifiche residenze.
La fase avanzata, nonchè la fase 3, si avvia l’8 giugno. Nella sua durata, verranno apportate delle attenuazioni sulle restrizioni in campo ristorativo, ma applicando delle restrizioni sulla distanza sociale. Verranno assottigliate le restrizioni sulla mobilità; tuttavia rimangono vigenti le raccomandazioni sull’uso delle mascherine. Le attività commerciali potranno aumentare la propria capacità fino ad un 50%, garantendo una distanza minima di 2 metri fra i clienti. Gli spettacoli culturali eleveranno anch’essi la propria capacità all’aperto: 800 persone, purchè siano sedute e mantengano la distanza stabilita. In ambito lavorativo, il Governo suggerisce di usuffruire del lavoro da casa fino la suddetta fase; inoltre i familiari avranno finalmente il diritto di recarsi nelle residenze per gli anziani. Riapriranno, in aggiunta, discoteche e bar notturni, con l’obbligo di limitare fino ad un terzo le presenze al loro interno. Di modo rigorosamente concorde alle misure di distanziamento sociale, potremo infine accedere alle spiagge.
La fase della “nuova normalità”
La fase quattro, della nuova normaliità, prevede un continuo uso consigliato delle mascherine, che sia sui mezzi pubblici o all’aperto. Il suo inizio è fissato per il giorno 22 giugno.
Esclusivamente durante questa fase il Governo concederà gli spostamenti al di fuori della propria provincia.
Una fra le principali avvertenze dichiarate ieri dal Presidente riguarda la vigenza sul divieto di spostamento da una provincia ad un’altra finchè dalla fase zero non saremo passati alla sopracitata fase della “nuova normalità”. Quindi, esclusivamente dal giorno 22 giugno sarà concesso spotarsi da una provincia ad un’altra all’interno dello stesso Stato.

