Durante la giornata di sabato 25 aprile, l’Esecutivo approvò una strategia di lenta ripresa del territorio spagnolo. Tale piano, approvato con l’appoggio degli esperti, prevede tre fasi e cinque passi. Nonostante ciò, Pedro Sánchez probabilmente richiederà in congresso un’ulteriore estensione dello stato d’emergenza. Tuttavia, ci saranno degli allentamenti sulle misure restrittive; infatti, dal giorno 2 sarà consentito praticare esercizio fisico all’aria aperta.
Una lenta ripresa in tre fasi e cinque passi
La prima delle tre fasi è la fase in cui già ci troviamo attualmente: fase finale della quarantena. La fase in cui vige ancora l’obbligo delle distanze sociali ed in cui sono garantiti solamente i servizi essenziali.
La seconda fase, quella di una lenta ripresa graduale, è stata definita una fase di salvataggio. Durante questa fase, si attuerà per ripristinare gradualmente tutti i settori della società. La terza, ed ultima, fase sarà la “nuova normalità”, la quale incarnerà nuove abitudini sociali. Inoltre, sarà importante identificare possibili gruppi vulnerabili al contagio. Ciò, fin quando non sarà disponibile il vaccino.
Suddetto piano, stipula in aggiunta cinque passi di ripristino graduale. Il primo dei cinque riguarda la concessione del rientro al lavoro non essenziale per i lavoratori sani. Il secondo passo si concentra maggiormente su anziani e minori. Verrà specificato quali attività sarà concesso loro fare all’aria aperta. Inoltre, include anche la riapertura di spazi ricreativi e palestre all’aperto. Il terzo passo concerne le riaperture dei negozi e le agglomerazioni con meno di 30 persone. Il quarto, invece, le riaperture di istituti scolastici e culturali. Il quinto, nonchè finale, riguarda gli eventi con agglomerazioni maggiori di 30 persone.
Sport individuale dal 2 maggio
Qualora i dati sui contagi da Coronavirus continuino ad essere favorevoli, da sabato 2 maggio sarà concesso praticare sport individualmente all’aria aperta. Questa nuova misura include anche il permesso di passeggiare con le persone con le quali viviamo. E’ quanto ha annunciato lo scorso sabato il Presidente Pedro Sánchez. Il Ministero della Sanità ha inoltre dichiarato che anche le persone anziane potranno beneficiare di tale misura.
Chiaramente, viene richiesta all’intera popolazione la più totale prudenza e responsabilità. Ciononostante, è quasi certo che Pedro Sánchez richieda in congresso un’ulteriore proroga dello stato d’emergenza; nonchè fino al giorno 24 maggio, anche se con relativi allentamenti sulle misure restrittive.
Pedro Sánchez ha anche ribadito che tale processo di lenta ripresa sarà pilotato esclusivamente dall’Esecutivo, il quale applicherà le stesse regole su tutte le Comunità Autonome; anche se con velocità diverse. Rifiutando, così, la proposta delle varie Comunità di poter dirigere in maniera autonoma la crisi. Assicura, però, che nella stipulazione del piano sono prese in considerazione le proposte dei vari territori.
“Entriamo insieme nello stato di allarme e usciremo insieme, come Paese. Abbiamo raggiunto questi risultati grazie al lavoro di squadra. Non avanzeremo tutti alla stessa velocità, ma con le stesse regole. Lo faremo a velocità diverse a seconda della situazione della pandemia in ogni territorio, in modo asimmetrico, ma coordinato”, dichiara il Presidente del Governo.

