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Il possibile vaccino anti-Covid è di impronta italiana

vaccino-Vacuna

Quando ormai la cifra mondiale dei contagi da Covid-19 ha raggiunto quasi i due milioni, ecco che finalmente sembrino arrivare buone notize. Il vaccino anti-Covid verrà, probabilmente, distribuito dal mese di settembre. I test sull’uomo inizieranno ad attuarsi dalla fine di questo mese. Oggi, 14 aprile, l’Italia conta 162.488 contagiati ed il numero dei ricoverati continua ad essere in calo.

Un vaccino sperimentato da ricercatori italiani

E’ nota a tutti la preminenza italiana nel settore farmaceutico; e durante le ultime ore ne abbiamo ottenuto l’ennesima conferma. Infatti, alcuni ricercatori della Advent-Irbm, azienda farmaceutica con sede a Pomezia, hanno messo appunto un possibile vaccino contro il coronavirus. Suddetta azienda, la quale è una delle strutture più all’avanguardia in tale settore, durante la ricerca ha collaborato inoltre con lo Jenner Institute della Oxford University. Sarà proprio nello Jenne Institute dove si svolgeranno le prime sperimentazioni su 550 volontari. La sperimentazione inizierè alla fine di aprile.

Pietro Di Lorenzo ha precisato: “si è deciso di passare direttamente alla fase di sperimentazione clinica sull’uomo, in quanto abbiamo ritenuto sufficientemente testata la non tossicità e l’efficacia del vaccino sulla base dei risultati di laboratorio, che sono stati particolarmente efficaci”.
Se gli esiti dovessero essere positivi, i primi a beneficiare del vaccino saranno personale sanitario e forze dell’ordine dal mese di settembre. Verrà successavimanete reso disponibile per il resto della popolazione dalle prime settimane del 2021.

Le proprietà dell’antidoto

Il vaccino è stato chiamato ChAdOx1 nCoV-19 e Di Lorenzo spiega in che modo agisce: “siamo partiti da due piattaforme note, la nostra esperienza riguarda l’utilizzo dell’adenovirus, che è un virus del raffreddore, utilizzato depotenziato per trasportare il gene Spike sintetizzato del Sars-CoV-2 nell’organismo umano. Come se fosse un cavallo di Troia, quando l’adenovirus trasportatore entra nell’organismo, quest’ultimo reagisce e crea anticorpi. L’expertice dello Jenner Institute deriva dal fatto di aver già testato e utilizzato sull’uomo in Arabia Saudita un vaccino anti-Mers”.
Quindi, questi antigeni del Sars-Cov-2 stimolano una risposta immunitaria all’interno dell’organismo, il quale genererà degli anticorpi.

Il possibile vaccino anti-Covid è di impronta italiana ultima modifica: 2020-04-14T18:34:20+02:00 da Francesca Chiefari

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