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Pedro Sánchez proroga fino maggio lo stato d’emergenza

fase 2-Pedro Sánchez

Durante la conferenza tenutasi giovedì, il presidente del Governo, Pedro Sánchez, annunciò la futura proroga dello stato d’emergenza. Venne recentemente prorogato fino al 26 aprile, ma verranno aggregati ulteriori 15 giorni; nonchè fino al 10 maggio. Intanto, a partire da martedì il Governo distribuirà 14 milioni di mascherine ai cittadini, i quali potranno ottenere la prima gratuitamente con la tessera sanitaria attraverso le farmacie.

Pedro Sánchez posticipa la fine della quarantena

Pedro Sánchez-10 Aprile Dati spagna

“Sono convinto che entro 15 giorni dovrò richiedere nuovamente l’estensione dello stato d’emergenza e se non lo chiedo, sarà perché avremo notizie straordinarie” ha dichiarato Pedro Sánchez, nella giornata di ieri al Congresso dei deputati. Sanchez ha poi annunciato che il ritiro delle misure restrittive sarà progressivo e difficile e che dipenderà dall’evoluzione del coronavirus durante le prossime settimane. Ha, inoltre, lanciato un appello all’Unione Europea, chiedendo solidarietà: “L’Unione Europea è in pericolo se non c’è solidarietà. Né l’austerità né i tagli sono la strada”. Il Presidente ha poi affermato che le misure adottate dal Governo spagnolo siano state le più efficaci su tutto il territorio Europeo. La proroga già anticipata dal Presidente sarà la terza che verrà applicata, mentre il Paese compie quasi un mese di periodo di quarantena.

Future attenuazioni dello stato d’emergenza

Pedro Sánchez avverte però che le misure restrittive non saranno sempre tali e quali ad ora, ma che avranno degli allentamenti. “Non sappiamo quale normalità recupereremo”, ha riconosciuto Sánchez riferendosi ai futuri allentamenti delle misure restrittive e avverte al popolo che finchè non ci sarà un vaccino non potremo tornare alla vita anteriore. Il primo passo, ha assicurato, sarà recuperare le attività non essenziali, le quali sono state cancellate una settimana fa. La maggior parte degli esperti è ottimista sul fatto che presto potranno consentire delle uscite individuali, oltre che per portare i bambini fuori.

Pedro Sánchez-Mascarillas

“Penso che, ad esempio, sarebbe possibile iniziare molto presto a consentire gli sport, uscire a correre individualmente e in modo controllato e separato, in modo che i genitori possano camminare con i loro figli, anche se sono vicini alle loro case e su brevi distanze, a condizione che sia soddisfatta la distanza sociale”, afferma Pere Godoy, presidente della Società Spagnola di Epidemiologia (SEE). La Società Spagnola di Sanità Pubblica e Amministrazione Sanitaria (Sespas) ha pubblicato un documento in cui tratta come raggiungere questa seconda fase di confinamento, anche se non stabiliscano ancora le date. Ma, per raggiungere questa fase, la Società Spagnola di Sanità Pubblica e Amministrazione Sanitaria propone una segmentazione territoriale, poiché non in tutte le comunità la pandemia si è diffusa alla stessa maniera.

I dati di oggi sul coronavirus in Spagna

Pedro Sánchez-Percentuali virus

Oggi, venerdì 10 aprile, la Spagna registra 157.022 contagiati dal coronavirus, 4.576 in più nelle ultime 24 ore. Inoltre, il numero delle persone che sono state guarite sale a 55.668. Gli ultimi aggiornamenti riportano più di 1.6 milioni di persone infette in tutto il mondo. La Spagna mantiene sempre la seconda posizione. Durante le ultime 24 ore si sono verificati 605 decessi dovuti al virus, nonchè la cifra più bassa mai registrata dal 24 marzo, quando morirono in 24 ore 514 persone.

Pedro Sánchez proroga fino maggio lo stato d’emergenza ultima modifica: 2020-04-10T16:11:26+02:00 da Francesca Chiefari

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