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Quim Torra viene inabilitato alla presidenza

Quim Torra

Il presidente della Comunità catalana, Quim Torra, è stato inabilitato alla presidenza per la durata di un anno e mezzo.

La Corte Suprema inabilita Quim Torra

Durante la giornata di ieri, la Corte Suprema ha condannato all’unanimità il presidente catalano, Quim Torra, il quale esercitava suddetta mansione da circa più di due anni. La squalifica, emessa per disobbedienza, durerà un anno e mezzo. Il crimine compiuto dal presidente consiste nella disobbedienza nei riguardi della Corte Suprema. La Camera Penale conferma la sentenza imposta dalla Corte Superiore di Giustizia della Cataluña (TSJC) per aver disobbedito al Comitato elettorale centrale (JEC); rifiutandosi di rimuovere dei simboli indipendentisti dagli edifici pubblici della Generalitat in periodo di campagna elettorale. La sentenza rigurada esattamentesia l’esercizio di cariche pubbliche elettive, a livello locale, regionale, statale o europeo, sia lo svolgimento di funzioni di governo, a livello locale, regionale e statale.

Quim Torra-Presidente Governo Catalano

Alle 16.30 della giornata di ieri, lunedì 28 settembre, Quim Torra ha ricevuto la notifica ufficiale della sentenza, la quale risulta già efficace; secondo cui non sarà più il presidente della Generalitat. La condanna al leader indipendentista venne emessa dalla Corte Superiore di Giustizia della Catalogna durante il mese di dicembre del 2019; suddetta sentenza era tutt’ora in attesa. Nella sentenza, la Camera afferma che Torra ha “caparbiamente e ostinatamente” disobbedito al Consiglio Centrale Elettorale, il quale vuole assicurare la neutralità dei poteri durante le elezioni. Nella sentenza, la Corte sottolinea “la forte, ripetuta e caparbia resistenza dell’imputato a rispettare un mandato investito di autorità ed emesso a norma di legge”. Inoltre, l’Alta Corte afferma che il presidente è libero di compiere atti che riflettono la sua identità politica, ma non di disobbedire all’organo costituzionale.

Cosa succederà in Cataluña?

Sono molte le proteste svoltesi durante la giornata di ieri in Cataluña. Precisamente, nella città di Barcellona le manifestazioni hanno interessato quasi ogni piazza della città; convocando migliaia di persone in protesta contro la sentenza.
Durante il suo discorso di “addio”, Quim Torra ha esposto la sua volontà secondo cui le prossime elezioni, le quali si terranno tra circa quattro mesi, diventino un plebiscito tra “democrazia e repressione”. Tuttavia, durante questo lasso di tempo, il Governo rimarrà certamente in carica; sarà guidato da Peré Aragonés, attuale vicepresidente catalano. Secondo quanto stabilisce la legge, dunque, sarà il vice presidente del Governo catalao ad assumere le funzioni del presidente. Però, ad eccezione di tre dei poteri presidenziali: sollevare una questione di fiducia, nominare o rimuovere consiglieri e indire elezioni.

Protesta Quim Toprra

Se la squalifica diverrà effettiva, alla fine del mese di settembre o all’inizio di ottobre, si aprirebbe il periodo di dieci giorni per Roger Torrent, presidente del Parlamento, per cercare un candidato. Tuttavia, i gruppi indipendentisti rifiutano la candidatura, ed il resto dei gruppi non ha maggioranze, il che ci porta alla fase successiva.
Torrent potrebbe, quindi, attivare il conto alla rovescia di due mesi per la convocatoria delle prossime elezioni. Se il blocco dovesse continuare, si terranno, automaticamente, le elezioni regionali; secondno cui la data più probabile è il 7 febbraio.
Oggi, avverrà l’ufficializzazione della nuova situazione politica nella Gazzetta Ufficiale dello Stato e nella Gazzetta Ufficiale della Generalitat.

Quim Torra viene inabilitato alla presidenza ultima modifica: 2020-09-29T09:00:00+02:00 da Francesca Chiefari

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