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“Femminilizzare” la città: il nuovo proposito del Comune

Femminilizzare Barcellona Comune

Il Comune di Barcellona si prefissa un nuovo proposito: “femminilizzare” lo spazio pubblico della capitale catalana. Di fatto, durante i prossimi mesi, assegnerà sei nomi di donne a piazze e strade della città.
Le donne elette per tale progetto sono referenti di diversi campi lavorativi; dal giornalistico al medico.

“Femminilizzare” Barcellona

L’obiettivo di questo nuovo piano del Comune di Barcellona è avanzare verso la democratizzazione dello spazio pubblico. Infatti, la presenza femminile nel dizionario geografico della città di Barcellona è tutt’ora “molto ridotta”; solamente il 7,75% degli spazi urbani della capitale catalana ha nomi femminili. L’assessore alla Memoria Democratica di Barcellona, ​​Jordi Rabassa, dichiara che “questa democratizzazione avviene senza dubbio attraverso il modo in cui chiamiamo le strade e le piazze”. Aggiunge, inoltre, che questo nuovo proposito “è un compito che viene svolto insieme ai distretti e insieme alla società civile e organizzata, poiché alcuni vicini in alcuni casi ci hanno proposto questi nomi”.

Femminilizzare Barcellona - Ana Maria Matute
Ana María Matute
Fonte: El Cultural


Per “femminilizzare” la città, avvicinandosi così ad una corretta parità, sono stati scelti sei nomi di donne referenti per il loro contributo in campo giornalistico, letterario, pedagogico e medico. I rispettivi nomi sono: Ana Maria Matute, Margarita Rivière, Concepció Aleixandre, Anna Domènech, Elisa Moragas e Dolors Batlle.

Chi sono le donne scelte per il progetto

Margarita Rivière - Femminilizzare Barcellona
Margarita Rivière

Ana María Matute, fu una scrittrice nata a Barcellona nel luglio del 1925 e morta nel giugno del 2014. Fu, senza dubbio, un grande esempio della letteratura spagnola del XX secolo. Vinse, inoltre, molti premi, i quali: Premio Miguel de Cervantes, Premio Planeta, Premio Nazionale di Critica e Letteratura, Premio Nadal ed il Premio Nazionale di Lettere Spagnole.
Margarita Rivière fu, invece, una giornalista nata a Barcellona (1944-2015). Rivière era una delegata dell’Agenzia Efe in Cataluña e ha collaborato anche con il Diario de Barcelona, ​​El Periódico, La Vanguardia ed El País. Infine, oltre ad esse, vi saranno i nomi della ginecologa Concepció Aleixandre Ballester, delle insegnanti Elisa Moragas e Dolors Batlle e dell’educatrice Anna Domènech.

“Femminilizzare” la città: il nuovo proposito del Comune ultima modifica: 2021-03-09T09:00:00+01:00 da Francesca Chiefari

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