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La capitale catalana oggi entra in terza fase

capitale catalana-Fase Tre Barcellona
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Barcellona avanza oggi, giovedì 18 giugno, in terza fase. Dunque, a partire da oggi, con la progeressione della capitale catalana e la sua area metropolitana e Lleida, l’intera Cataluña sarà in fase 3.
“Penso che le cose in Cataluña siano state fatte correttamente. C’è stato un atteggiamento di prudenza, che condivido “ dichiara Salvador Illa.

Barcellona avanza alla fase 3

La richiesta avanzata dal Comune della capitale catalana venne finalmente accolta.
Infatti, come già fu preannunciato durante gli scorsi giorni, oggi Barcellona e Lleyda amboccano la fase 3 del piano di deconfinamento.
La decisione venne presa dopo l’incontro bilaterale fra il Ministero della Salute ed il Dipartimento della Salute del Governo catalano; annunciata, in seguito, da Salvador Illa durante la giornata di ieri.
Durante quattro giorni, ogni territorio della Cataluña si incontrerà, quindi, nell’ultima fase; considerando che il 21 giugno cadrà lo stato d’emergenza.
Inoltre, a partire dalla stessa data la Spagna aprirà le frontiere all’Europa; per cui i turisti potranno visitare il Paese senza alcuna restrizione.

la capitale catalana in fase 3-Salvador Illa

Secondo il Ministro della Salute, uno dei principali motivi per cui tale passaggio fu valutato positivamente riguarda la festa di Sant Joan. Le autorità sanitarie vogliono facilitare la piena mobilità fra territori ancor prima della festività; evitando che si concentri interamente in un’unica giornata. La festa di Sant Joan si celebrà nella notte compresa fra il 23 ed il 24 giugno. Il 24 giugno è giorno festivo, il quale rende omaggio alla nascita di San Giovanni Battista.

Cosa cambia oggi nella capitale catalana?

La fase 3 comporta, principalmente, ulteriori libertà in quanto alla mobilità ed alla massima capacità concessa ai commerci. Tuttavia, bisognerà comunque rispettare le misure di distanziamento sociale e le osservazioni sull’obbligo della mascherina. Analizziamo quali cambiamenti avverranno da oggi.
La mobilità è concessa su ogni provincia della Cataluña.
-Le presenze agli incontri privati, al chiuso o all’aperto che siano, si espandono fino le 20 persone.
Ristoranti, bar, locali notturni e discoteche potranno accogliere clienti fino ad un 50% di capacità massima al loro interno, e fino al 75% al loro esterno. Tuttavia, non sarà consentito ballare all’interno delle discoteche. Inoltre, i locali potranno servire i clienti anche al bancone, purchè mantengano una distanza di 2 metri l’uno dall’altro. Le stesse misure valgono per gli spazi comuni degli alloggi turistici.

capitale catalana-Negozio Bershka

-Matrimoni, battesimi e comunioni potranno celebrarsi con un massimo di 150 invitati se si tratta di celebrazioni all’aria aperta; un massimo di 75, invece, all’interno di spazi chiusi. Per ciò che riguarda i funerali la capacità massima consentita è di 50 partecipanti all’aria aperta e 25 in spazi chiusi.
-I centri commerciali, con superfice maggiore di 400 metri, riapriranno purchè non superino la capacità massima del 50% ed, inoltre, rafforzando le misure d’igene.
-Teatri, auditorium e cinema potranno accogliere clienti fino ad una capacità massima del 50%. Nel caso in cu si tratti di spazi esteriori non bisognerà superare le 800 presenze.
-Si riavviano i centri sportivi e gli allenamenti per campionati no professionali; a patto che non si oltrepassi la capacità del 50% all’interno delle strutture.

La capitale catalana oggi entra in terza fase ultima modifica: 2020-06-18T09:00:00+02:00 da Francesca Chiefari

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