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Stato d’emergenza per Coronavirus anche in Cataluña

Stato d'emergenza-Quedateencasa

Oggi la Spagna conta circa 9.000 affetti da Coronavirus ed il Governo dichiara lo stato d’emergenza in tutto il Paese. Il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, da domenica 15 marzo decide di confinare la popolazione adottando specifiche misure restrittive per i prossimi 15 giorni. Esattamente come fece l’Italia nei giorni precedenti.

Stato d’emergenza: il decreto

Il nuovo decreto 463/2020, del 14 marzo, dichiara lo stato d’emergenza per la gestione della situazione di crisi sanitaria causata dal COVID-19.
Tale decreto vieta le agglomerazioni di persone; qualunque evento che si sarebbe dovuto tenere durante i prossimi 15 giorni, all’aperto o al chiuso che sia, è stato annullato.
Come già fece l’Italia, queste nuove misure limitano gli spostamenti dei cittadini, a piedi o con i mezzi, salvo determinate circostanze: acquistare alimenti, prodotti farmaceiutici o di prima necessità, assistenza nei centri sanitari, recarsi al posto di lavoro, rientrare a casa, per dare assistenza a persone che ne necessitano, recarsi in istituti finanziari o per passeggiare individualmente il proprio cane.

Stato d'emergenza-Decreto


Resteranno aperti i luoghi dedicati alla vendita di prodotti: alimentari, di prima necessità, ortopedici, di igiene, per animali domestici e alla vendita di attrezzature tecnologiche.
Resteranno inoltre aperti gli studi medici, le farmacie, l’ottico, le edicole, le tabaccherie, le lavanderie, i parrucchieri ed i negozi telefonici. In suddetti luoghi, sia clienti che dipendenti dovranno mantenere fra di essi una distanza di almeno un metro.
La decisione di includere parrucchieri e lavanderie è stata presa per motivi di igiene e per il motivo per cui molte persone anziane non sono in grado di lavarsi la testa da sole.

Le statistiche dei casi in Spagna

Il maggior numero dei casi è stato rilevato a Madrid ed in Cataluña:
Madrid 3.544, Cataluña 903.
Segue poi: País Vasco 630, Andalucía 437, Comunidad Valenciana 409, Castilla-La Mancha 401, La Rioja 300, Castilla y León 292, Navarra 196, Galicia 195, Aragón 147, Asturias 137, Canarias 109, Extremadura 95, Murcia 78, Baleares 55, Cantabria 52, Melilla 8, ​Ceuta 1.
Questi sono i dati aggiornati al giorno 16 marzo.

stato d'emergenza-Statistiche cataluña


In vista di tale aumento della percentuale dei casi ed in seguito alla dichiarazione dello stato d’emergenza, il presidente della Generalitat, Quim Torra, chiese al presidente del Governo, Pedro Sánchez, che autorizzi il totale confinamento della Catalunya. Il presidente dovrà autorizzare la chiusura di porti, aeroporti e stazioni ferroviarie. Molti Paesei già adottarono tali provvedimenti nei giorni precdedenti.

Stato d’emergenza: “quedate en casa”

Stato d'emergenza-#quedateencasa pubblicità
Spot pubblicitario #quedateencasa di Atresmedia

Anche se le misure che contempla lo stato d’emergenza dovrebbero durare per un periodo di 15 giorni, il Governo ammette che una proroga sarà quasi sicura. Riconoscono che 15 giorni non saranno sufficienti per frenare questo incessante incremento dei casi in Spagna. Inoltre, il Governo ammette che probabilmente dovranno attuare misure più drastiche di quelle attuali.
#quedateencasa è, invece, il movimento che fecero nascere giovedì scorso le autorità sanitarie della Comunità di Madrid. I medici di Madrid misero sul web un video in cui differenti esperti sanitari raccomandano alla popolazione di restare in casa per prevenire l’espansione del virus e, quindi, dando loro un aiuto in questa battaglia.
Vi sono anche molti annunci televisivi che raccomandano ai cittadini di restare in casa.

Stato d’emergenza per Coronavirus anche in Cataluña ultima modifica: 2020-03-16T13:19:00+01:00 da Francesca Chiefari

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