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La Spagna tra coprifuoco e stato d’emergenza

possibile confinamento- Barcelona

Barcellona e la Spagna intera hanno vissuto, questa notte, la prima notte di coprifuoco; dopo l’annuncio dello stato d’emergenza dichiarato durante le giornata di domenica dal presidente Pedro Sánchez.

Annunciato lo stato d’emergenza fino al 9 maggio

Durante la giornata di domenica, il presidente Pedro Sánchez ha dichiarato, nuovamente, lo stato d’emergenza su tutto il territorio spagnolo. Tuttavia, questa volta la sua durata sarà maggiore della precedente. Si prolungherà per circa sei mesi, nonchè fino al giorno 9 maggio. La nuove misure restrittive si estenderanno almeno per i prossimi 15 giorni. Eccetto che per le Isole Canarie, ogni Comunità dovrà rispettare il coprifuoco imposto dal Governo Centrale, il quale va dalle ore 23:00 alle ore 6:00. Inoltre, ogni Comunità ha libero arbitrio sui tale fascia oraria; ciò significa che l’orario d’inizio del coprifuoco può essere anticipato o ritardato di una ora. Inoltre, i ristoranti i quali offrono servizio a domicilio potranno chiudere alle ore 22:00.

Il coprifuoco in Cataluña

La Generalitat ha deciso di applicare il coprifuoco in Cataluña dalle ore 22:00 alle ore 6:00. Ogni stabilimento commerciale dovrà chiudere alle ore 21:00; ad eccezione delle attività culturali, come cinema, teatri e auditorium, i quali sono autorizzati a chiudere con un’ora di ritardo. Naturalmente, segue vigente il divieto di riunioni di più di sei persone.

Coprifuoco-Rambla

Tuttavia, il Governo prevede alcune eccezioni; sarà necessario, però, un documento di auto-responsabilità da esibire agli agenti. Suddette eccezioni sono: viaggi per cure mediche o per recarsi in farmacia, viaggi da e verso i posti di lavoro, seguire persone anziane o persone non indipendenti, rientro a casa dopo un viaggio. Infine, fra le 4 e le 6 del mattino è concesso portare fuori il cane, purchè sia vicino casa.

Probabile confinamento il fine settimana

Purtroppo, vi è in tavola un’ulteriore opzione, nonchè applicare un confinamento domiciliario durante il fine settimana; essendo il momento in vui si svolgono con maggior frequenza ed intensità le interazioni sociali. L’obiettivo sarebbe quello di evitare un confinamento totale, come quello avvenuto nel mese di marzo, applicando ogni misura necessaria per frenare il drastico aumento dei contagi.

La Spagna tra coprifuoco e stato d’emergenza ultima modifica: 2020-10-27T09:00:00+01:00 da Francesca Chiefari

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