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“La Violeta”: il 2º centro per donne senzatetto a Barcellona

La Violeta Donne Senzatetto

Il Comune di Barcellona ha recentemente inaugurato il secondo centro d’accoglienza per donne senzatetto. Il nuovo Centro di Inclusione Residenziale (CRI) “La Violeta” accoglierà ed assisterà le donne, le quali si incontrano in suddetta situazione, già a partire da questo mese. Infatti venne inaugurato lo scorso 12 aprile.

Prevenire il “senzatetto femminile”

Il Comune di Barcellona ed il Dipartimento del Lavoro, Affari Sociali e Famiglie della Generalitat hanno investito su un secondo centro destinato alle donne senzatetto. Il centro “La Violeta” è situtato presso il quartiere di Sarrià-Sant Gervasi, ed è gestito da ASSIS Centro de Acogida. Coincidendo con lo scoppio della pandemia, questo è il secondo centro, con tali caratteristiche, messo in funzione durante l’ultimo anno nella capitale catalana. Infatti, lo scorso mese di ottobre venne avviato il Centro di Inclusione Residenziale “La Semilla”. Queste due strutture rispondono alla strategia comunale lanciata nel gennaio 2020, la quale ha come obiettivo prevenire e combattere il fenomeno delle donne senzatetto.

La Violeta - Camera Della Struttura

Infatti, la città attualmente consta di 2.700 posti dedicati all’assitenza per persone senzatetto, che siano di proprietà comunale o in collaborazione con entità sociali. Circa 500 posti in più rispetto a prima dell’arrivo della scrisi sanitaria. Nonostante i dati dei Servizi Sociali comunali affermino che gli effetti del Covid-19 abbiano accelerato possibili situazioni di senzatetto, paradossalmente il numero dei senzatetto si è ridotto. Di fatto, attualmente la cifra si aggira sulle 914 persone; circa 150 persone in meno registrate durante l’ultimo anno a Barcellona.

Le caratteristiche del Centro di Inclusione Residenziale “La Violeta”

La responsabile del programma “Dones amb llar”, nonchè l’entità proprietaria del centro, Elena Sala, ha spiegato che “le donne diventano senzatetto più tardi perché hanno più capacità di resistenza, si adattano meglio alla precarietà e sono disposte a sopportare di più situazioni estreme per evitare la strada.”
Il centro “La Violeta” consta, per il momento, di 26 posti di accoglienza. Dispone di stanze singole o piccoli appartamenti. Cosicchè da “rispettare e dare la necessaria autonomia per poter uscire da situazioni di esclusione residenziale”, secondo il vicesindaco per i Diritti Sociali, la Giustizia Globale, il Femminismi e LGTBI, Laura Pérez. La stessa, rivendica il fatto che il fenomeno delle donne senzatetto sia un problema invisibile.
È previsto un soggiorno iniziale di sei mesi, estendibile a seconda dei casi.

La Violeta - Soggiorno Del Centro

“Offre strumenti, risorse personali e supporto completo per la definizione del proprio progetto di vita. La Violeta garantisce la copertura dei bisogni primari, valorizzando le capacità personali e di autogestione affinché le donne assistite possano svolgere un percorso di recupero e autonomia personale. Inoltre, verrà offerto loro supporto sociale ed emotivo da una prospettiva di genere. E si lavorerà per promuovere il loro inserimento lavorativo e la ricerca di alternative residenziali stabili, ove possibile.” Infine, Elena Sala assicura che “la nuova struttura mira a fornire assistenza sociale e alloggio per frenare gli effetti della fase iniziale di esclusione residenziale subita dalle donne. Frenando un processo di deterioramento personale, sociale e relazionale molto veloce e molto forte “.

“La Violeta”: il 2º centro per donne senzatetto a Barcellona ultima modifica: 2021-04-14T09:00:00+02:00 da Francesca Chiefari

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