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Cinque storie da brividi sulla metropolitana di Barcellona

Metro Barcellona

Il caldo soffocante? Gli scarafaggi ovunque? I borseggiatori? Se anche voi avete in mente questi elementi pensando a storie di paura sulla metropolitana a Barcellona, vi sbagliate. Almeno questa volta. Barcellona infatti ha cinque diversi episodi legati al suo servizio metropolitano, che non fanno certo piacere ai suoi avventori, ma che certamente li incuriosiranno. D’altronde, i fatti misteriosi accadono nel sottosuolo e la metropolitana è parte integrante della leggenda nera della città. 

Metro Barcellona 2

5 inquietanti leggende (sub)urbane sulla metro di Barcellona

Animali fantastici… e, sì, sappiamo dove trovarli!

Sappiamo che la fauna della metropolitana non è affatto piacevole, soprattutto per quanto riguarda i ratti e gli scarafaggi. Chi non ha incontrato nessuno di questi esseri che attraversa i binari, entra in un tunnel o passa sotto le loro gambe? Se ciò non fosse già abbastanza grave, immaginate vi dicano che alcuni lavoratori della metropolitana affermano di aver visto animali che non sono stati in grado di identificare. Dovremmo forse prestare attenzione a queste voci, tenendo conto del fatto che dagli anni Ottanta sono state trovate sottoterra sia carcasse di serpenti che serpenti vivi. Al calar della notte queste storie della metropolitana di Barcellona ti faranno probabilmente amare il servizio di bicing.

I suicidi della stazione di Rocafort

Nessun lavoratore che conosca l’aneddoto osa lavorare (di notte, in particolare) alla stazione di Rocafort (sulla Linea 1). Alcuni anni fa ci fu infatti un’inspiegabile ondata di suicidi che mise in allerta lo staff: ben quattro in un mese. Dopo questo insolito evento, diversi gestori di stazioni hanno assicurato di vedere attraverso gli schermi di sorveglianza della stazione le persone che camminavano tra i binari, sebbene l’accesso al pubblico fosse ormai chiuso a seguito della chiusura della stazione. Tuttavia, quando successivamente i binari furono ispezionati, non fu trovato alcun cadavere.

Metro Barcellona 1

I fantasmi di Plaza Catalunya

Negli anni Ottanta, divenne di moda il metrosurf, una pratica che prevedeva l’aggancio sul retro dell’auto e il trascinamento o il salire sul tetto del treno per fare “surf”. Come facilmente intuibile, ci furono molte vittime, spesso morte sopraffatte dalla velocità del treno o fulminate. Due di quelle morti si sono verificate all’ingresso della pista 2 nella stazione di Plaza Catalunya e alcuni lavoratori sostengono di aver visto in più di un’occasione delle strane forme appollaiate sui carri nello stesso luogo.

Chi aspetta nella stazione fantasma Gaudí?

Sulla Linea 5, dopo la Sagrada Familia, c’è una stazione fantasma, un progetto che è stato lasciato a metà strada a causa della mancanza di fondi (e non a caso in questa zona  forse!). Questa stazione sarebbe stata battezzata come il grande artista morto investita dal veicolo più lento del mondo, Gaudí (per chi non lo sapesse, il 7 giugno 1926, il massimo esponente del modernismo catalano, attraversando distrattamente una strada in pieno movimento, fu travolto da un tram). Ebbene, si dice che, prestando attenzione e guardando dalla finestra della stazione, si scorgano le ombre misteriose di persone senza volto che aspettano il treno. 

Un treno per gli inferi

Forse l’aneddoto più inquietante legato alla metropolitana di Barcellona. Tra il personale del servizio, si racconta che dopo aver chiuso tutti gli accessi della metropolitana e quando si raccolgono le proprio cose per tornare a casa, appaia a volte un treno bianco e lucido. Si tratta di un modello non utilizzato da molti anni ormai, e che sembrerebbe passare attraverso le stazioni e le gallerie abbandonate. Il treno raccoglierebbe i passeggeri con faccende in sospeso che non sono riusciti a passare nell’aldilà.

Alessia Agostinelli

Autore: Alessia Agostinelli

Originaria di Roma, al momento a Barcellona, domani chi lo sa.
Collabora con diverse riviste in Europa, scrivendo di film e cultura. Ora studentessa di Management Culturale, ma prima di tutto laureata in Filosofia, ha scritto di economia e finanza prima di tornare al suo primo amore, il cinema.

Cinque storie da brividi sulla metropolitana di Barcellona ultima modifica: 2018-11-01T15:10:05+02:00 da Alessia Agostinelli

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