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Il Palau de la Música Catalana, modernismo e innovazione al servizio dell’arte

Palau De La Música

Un capolavoro del modernismo, uno splendido edificio che affascina ogni visitatore al suo passaggio. Tutto questo è il Palau de la Música Catalana, sede dell’Orfeó Català, società corale della Catalogna e patrimonio dell’UNESCO.

Il simbolo del modernismo catalano

Il Palau de la Música Catalana è uno stupendo esempio di modernismo ed ospita la scuola di canto della Catalogna, l’Orfeò Català. Il suo progetto risale agli inizi del secolo ed è nato dalla mano di Lluís Domènech i Montaner, architetto spagnolo molto impegnato nella vita politica. La prima pietra dell’edificio fu posata nel 1905, il primo dei tre anni destinati alla realizzazione dell’opera, ultimata nel 1908. Il palazzo, che si trova nel quartiere di Sant Pere, appena ultimato, fu subito riconosciuto come manifesto e simbolo dell’architettura modernista catalana, di cui Domènech i Montaner era il massimo esponente.

Palau De La Musica Vista Completa

Il Palau si trova nel quartiere di Sant Pere, in una strada adiacente alla via Laietana

L’importanza di questa costruzione è divenuto talmente grande negli anni da essere dichiarato monumento nazionale nel 1971 e patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO nel 1997. Il Palau de la Música Catalana fu oggetto di restauro e ad ampliamento dal 1982 al 1989 su progetto degli architetti Óscar Tusquets e Carles Diaz. Dieci anni dopo, nel 2000, ci fu una seconda fase di ampliamento. Durante questi lavori, fu costruito un edificio di sei piani affianco al Palau, dove si collocarono la biblioteca e l’archivio, gli uffici e i camerini. Non solo. Per dare maggiore luminosità al palazzo un’ala di una chiesa vicina al Palau venne abbattuta per costruire una piazzetta sul lato sinistro dell’edificio.

Un trionfo di sculture e colori

Il Palau de la Música Catalana è un edificio che porta con sé numerose innovazioni e sperimentazioni. Tra i materiali utilizzati, infatti, ci sono vetro smaltato e cristallo, abbastanza inusuali per il periodo. La concezione della costruzione come spazio aperto ha avuto una funzione decisiva nella decisione di non nasconderne le strutture costruttive, lasciandole a vista del visitatore.

Sala

La sala concerti del Palau De La Música Catalana

Nato in un quartiere abbastanza sobrio, il Palau si impone visivamente col suo marcato modernismo. Sulla facciata spiccano tutta una serie di archi e balconcini, mentre è la decorazione delle colonne il vero pezzo forte del prospetto. Rappresenta, infatti, una puntigliosa ricostruzione della flora catalana.

Esterno

Particolare del gruppo scultoreo posto sulla facciata

Il trionfo plastico delle sculture completa la vivace decorazione del Palau. All’esterno vi è un sensazionale gruppo scultoreo che rappresenta personaggi delle canzoni popolari locali. All’interno, invece sono ne troviamo altri due altrettanto importanti. Il primo rappresenta un gruppo di fanciulle nell’atto di cantare una ballata catalana, l’altro è dedicato alla Cavalcata delle Valchirie di Richard Wagner.

Un edificio ricco di innovazioni

Il vero e proprio punto di forza dello stupendo Palau de la Música Catalana, infine, è la sala concerti. Di conformazione rettangolare, presenta una disposizione dei posti a sedere di forma semiellittica. Il soffitto presenta decorazioni floreali in ceramica, mentre lo splendido organo presente sul palco è di inizio secolo ed è decorato da statue femminili intente a suonare strumenti musicali antichi.

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Il meraviglioso lucernario, esempio unico al mondo

La grande particolarità di questa sala, tuttavia, è la disposizione del lucernario a goccia e delle ampie vetrate laterali che permettono l’utilizzo della sala anche senza luce artificiale. Il lucernario, infatti, va a rappresentare il sole se abbinato alle coloratissime decorazioni floreali delle vetrate e degli arredi, in un pittoresco giardino artificiale.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Il Palau de la Música Catalana, modernismo e innovazione al servizio dell’arte ultima modifica: 2018-11-14T09:49:34+01:00 da Luigi Bove

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