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Castell de Montjuïc tra repressione e rinascita

Castell de Montjuïc

Un castello si sa, di solito sorge in cima ad una collina e dall’alto della sua torre sovrasta e guarda tutta la città. E il Castell de Montjuïc non fa differenza. Dall’alto dei suo 170 metri sul livello del mare, getta un meraviglioso sguardo su tutta Barcellona posta ai suoi piedi.

La Storia

È stato costruito nel Seicento, saccheggiato dalle truppe borboniche nel Settecento, protagonista del bombardamento della città nell’Ottocento e luogo di esecuzioni capitali nel Novecento.
Per colpa anche della sua storia travagliata il il Castell de Montjuïc è associato dai catalani come simbolo di repressione.
Dal 2001 però c’è stata un’inversione di tendenza: è stata rimossa la statua equestre di Franco dal cortile, definitivamente chiuso il Museo Militare fondato dal dittatore nel 1960 e la struttura è stata restituita alla Catalogna

Estatua Equestre De Franco Al Castell De Montjuic

Oggi, non con poca fatica, le sale del Castello ospitano mostre, attività e rievocazioni storiche per aiutare il pubblico a fare chiarezza sulle tragedie della storia recente.

Una serata a castello

Gettonatissimo dai più giovani, è il luogo ideale per vedere il tramonto nelle calde sere d’estate e godere di un panorama mozzafiato. Non sperate però di rimanere appartati. Proprio per il suo richiamo e per l’aria fresca che si respira quassù, è consuetudine portare cibi e bevande, fare un picnic e fermarsi a guardare le stelle.
Raggiungibile praticamente con qualunque mezzo di trasporto, eccetto la metro, è una delle poche mete turistiche in cui si arriva persino in teleferica. Per i più sportivi, con un’agile camminata di 20/25 minuti dalla partenza della funicolare giungerete in vetta.
Prima di arrivare a destinazione potrete godere di una pausa tecnica nei bellissimi giardini che dominano la collina come quello di Joan Brossa o quello Mossèn Cinto Verdaguer.

panorama

Le mostre

Il Castell de Montjuïc in questo momento ospita alcune esposizioni temporanee: «La revolución pedagógica de Ferrer i Guardia” e “Memoria perdida», un documentario fotografico di Miquel Gonzalez, dedicato alle fosse comuni della guerra civile spagnola.
Se siete amanti della musica Indi non potete perdervi l’appuntamento con il Festival FemPop, 5 cantanti della scena internazionale faranno risuonare con canti e strumenti le mura del castello.

Maggiori informazioni rispetto alle mostre e alle attività promosse dal Castello sono reperibili sul sito cliccando qui

Il Castell de Montjuïc è aperto dal lunedì alla domenica dalle ore 10:00 alle 20:00 ed è possibile acquistare il biglietto per la visita allo stabile sul sito il prezzo per gli adulti è di 9 € mentre per i ragazzi sotto i 16 anni di 4,5 €. Le visite guidate sono in catalano / castigliano e inglese.

Chiara Argentero

Autore: Chiara Argentero

Vera nostalgica della cucina italiana, amante della montagna, dei libri e della fotografia. Patisco il mal di mare da seduta sulla spiaggia eppure il cuore mi ha portato a Barcellona.

Castell de Montjuïc tra repressione e rinascita ultima modifica: 2018-11-16T10:30:13+00:00 da Chiara Argentero

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