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ARTE E CULTURA

Architettura modernista: tre capolavori dimenticati a Barcellona

Bruno Quadros architettura modernista

L’architettura modernista a Barcellona non si estingue solo con le principali opere di Gaudì, come sembra a volte. Certo, la Sagrada Familia è meravigliosa, Parc Güell sembra uscito da una fiaba e i comignoli di Palau Güell sono diventati uno dei simboli della città; ma non vuol dire che siano le uniche attrazioni interessanti.

Casa Comalat

Casa Comalat è certamente uno dei più begli edifici modernisti di Barcellona. Progettata dall’architetto Salvador Valeri Pupurull, esponente del tardo modernismo e grandissimo ammiratore di Gaudì. L’edificio sembra infatti omaggiare Gaudì in tutto: colori, forme, armonia con la natura.

Casa Comalat è stata terminata nel 1911 e presenta due diverse facciate, ornate da decorazioni floreali e imponenti balconi barocchi. Non solo le forme morbide e curve danno all’insieme un aspetto dinamico, ma le facciate decorate da ceramiche coloratissime (dove predominano il verde e il rosa) fanno sembrare di ammirare un acquario pieno di coralli. Sfortunatamente al momento non è possibile visitare gli interni di questo gioiello modernista, ma poetete deliziarvi gli occhi con le sue facciate, in avinguda Diagonal numero 442.

Casa Comalat , architettura modernista, esterno

Una parte della facciata decorata di Casa Comalat

Palau de la Musica

Il Palau de la Musica Catalana, chiamato anche semplicemente “Palau” è un imponente teatro modernista. Costruito tra il 1905 e il 1908 dall’architetto catalano Lluís Domènech Montaner; conta più di duemila posti e ogni anno sono oltre mezzo milione i visitatori che ammirano i suoi interni.

La sala concerti è una delle più grandi del mondo. L’organo collocato al centro della sala rappresenta il sole, illuminato da ampie vetrate colorate che fanno filtrare la luce naturale.

Il Palau si trova in carrer Palau de la Musica n° 4-6 e potete raggiungerlo in metro, con la linea gialla L4, femata Urquinaona. Le visite guidate durano 55 minuti, al costo di 20€ per il biglietto intero e 11€ per il ridotto studenti. Perfetto da visitare se vi trovate sorpesi dalla pioggia ma non volete perdervi le meraviglie della città.

Casa Bruno Quadros

Casa Bruno Quadros è forse l’edificio più curioso di Barcellona; non tanto per la sua struttura, piuttosto ordinaria, ma per gli obrelli che ci stanno sopra.

Sì, perché questo palazzo è noto anche come “Casa degli ombrelli”, perchè Bruno Quadros era un commerciante di ombrelli, appunto, che decise di rendere inconfondibile la sua attività sulla Rambla. Le decorazioni della facciata vennero affidate all’architetto Josep Vilaseca Casanoves, che venne ispirato nella realizzazione da un suo recente viaggio in Giappone. Ornata da ventagli, parecchi ombrelli e xilografie giapponesi, il suo particolare certamente più famoso è l’enorme drago di ferro battuto che sorregge una lanterna e accoglie i visitatori fin dal 1883.

 

Architettura modernista: tre capolavori dimenticati a Barcellona ultima modifica: 2018-04-04T21:35:35+02:00 da Rossella Pergetti

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