ARTE E CULTURA

Il quidditch di Harry Potter a Barcellona

Quidditch Barcellona

Dopo avervi raccontato del magico cafè dedicato alla saga di Harry Potter, il Pudding Cafè di Barcellona, torniamo a parlarvi della magia che si respira in questa città. Qui infatti, è arrivato anche il quiddich.
Sì, perché anche lo sport che si gioca ad Howgarts ha i suoi seguaci tra noi semplici babbani. Nel magico mondo di Harry Potter, il quidditch, è come per noi il calcio; in altre parole, il re dello sport.

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Il Quiddich a Barcellona

Non volano, non hanno una bacchetta magica, non indossano un cappotto e sostituiscono la scopa con un bastone. Sono giocatori di quidditch che piuttosto che etichettarsi come fanatici, si definiscono dei veri e propri atleti. Il quidditch è nato dalla mano di JK Rowling, ma nel 2005, al Middlebury College nel Vermont, un gruppo di studenti universitari ha adattato questa disciplina ad uno sport reale, e negli ultimi due anni le prime squadre sono apparse anche a Barcellona, utilizzando elementi del rugby, del dodgeball, del calcio e dell’acchiapparella.
«Il quidditch è uno sport molto completo. Si esercitano la resistenza, la forza, l’agilità, la precisione di tiro e anche la volata. È uno sport davvero per tutti», dice Alex Gonzalez, capitano della squadra di Quidditch Wyverns, una delle due squadre di Barcellona.

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Come si fa?

Ma come giocano se non hanno scope volanti? La meccanica del gioco, dovuta all’evidente mancanza di magia nel noioso mondo babbano, vede sette giocatori per squadra, una pluffa (una palla da pallavolo) e tre bolidi (una palla rossa e morbida, a differenza di quelle di ferro nella saga di Harry Potter) collocati in mezzo al campo e, un boccino non dà 150 punti, ma 30, la cui cattura pone fine al gioco e alla vittoria della squadra che riesce a prenderlo. Poi al grido di “scope up!” inizia la partita. L’idea è di introdurre la pluffa in uno dei tre anelli posizionati nel campo dell’avversario. Ogni goal vale 10 punti e a segnare sono i cacciatori, tre per squadra. La tutela degli anelli è affidata al guardiano, mentre in campo due attaccanti a fianco cercano di neutralizzare i cacciatori avverarsi con i bolidi.
Ah, non l’abbiamo detto: il Boccino è una persona. Un ragazzo vestito di giallo corre qui e lì con una pallina da tennis infilata in un calzino legato alla vita.

Quiddich

Secondo il regolamento ufficiale IQA, non c’è una durata fissa, ma in genere una partita dura tra i 20 ed i 30 minuti. 
Dal 2015, in Catalogna esiste persino un’associazione dedicata allo sport di Harry Potter, il Quidditch Asocación Catalogna si compone di cinque squadre: Barcellona Eagles, Imperius Saragozza, Grims incubo, viverne e Bocs Folles. Di cui due (Barcellona Eagles e Wyverns sono di Barcellona).
«Una delle cose che ci piace di quidditch è che ti permette di viaggiare in tutto il mondo e incontrare tutti i tipi di persone… Abbiamo partecipato a campionati a Bruxelles o nei Paesi Baschi e abbiamo dormito nella casa dei giocatori locali, nei centri sportivi che ci hanno permesso», ha dichiarato un giovane giocatore.
L’anno scorso si è svolto a Barcellona il Moustaches Time, un campionato internazionale di quidditch che si è ripetuto anche quest’anno ad inizio settembre con giocatori proprio da tutto il mondo.

Alessia Agostinelli

Autore: Alessia Agostinelli

Originaria di Roma, al momento a Barcellona, domani chi lo sa.
Collabora con diverse riviste in Europa, scrivendo di film e cultura. Ora studentessa di Management Culturale, ma prima di tutto laureata in Filosofia, ha scritto di economia e finanza prima di tornare al suo primo amore, il cinema.

Il quidditch di Harry Potter a Barcellona ultima modifica: 2018-10-10T11:32:44+00:00 da Alessia Agostinelli

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