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In aumento le proteste contro la speculazione edilizia di Barcellona

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La speculazione edilizia è un problema che da diversi anni ormai affetta gli abitanti della città di Barcellona, tra cui anche i numerosissimi italiani che ne formano parte. 
Durante il mese di dicembre, dozzine di residenti della città di Barcellona sono stati convocati dalle associazioni Sindicat de Llogaters, Raval Rebel e Sindicat d’Habitatge del Raval davanti alla sede di uno dei cosiddetti fondi avvoltoio, per protestare contro la speculazione edilizia.

Cosa sono i fondi avvoltoio?

Il fondo avvoltoio è un tipo di fondo che rientra nella forma dei fondi comuni speculativi. Esso finanzia l’acquisto di società in stato di fallimento a costi inferiori rispetto al valore reale, cercando poi di risollevarle e ricavando così cifre nettamente maggiori. La compagnia contro la quale le diverse associazioni sindacaliste protestano si chiama BMB Investment Management, la quale consta di un capitale approssimativo di 100 milioni di euro.

Manifestacion Del Sindicat Llogaters

Residenti in protesta

Quali sono le cause della manifestazione contro la BMB CAP?

I portavoce della mobilitazione assicurano che questa società si dedichi all’acquisto di complessi residenziali per trasformarli in appartamenti turisticiespellendo sistematicamente dalle loro case un gran numero di famiglie solo per il proprio beneficio economico. 

  • Non pagano le tasse

I fondi avvoltoio non pagano le tasse dato che, secondo la legge, ciò che fanno è stabilizzare il mercato del leasing urbano, quando in realtà non fanno altro che destabilizzarlo.
I portavoce della protesta assicurano che queste compagnie abusano del loro potere economico e del lassismo delle leggi.
Secondo il giornale spagnolo El Periódico, circa il 20% della popolazione é stato espulso dal proprio quartiere nel giro di 15 anni, soprattutto nelle zone del Gotico e del Raval.

  • Compiono molestie immobiliari

I portavoce denunciano l’immoralità delle tecniche che utilizzano i fondi avvoltoio come BMB CAP per espellere
le famiglie dalle loro case. Affermano che lo fanno attraverso l’aumento degli affitti e della negazione del rinnovo dei contratti. 

I barcellonesi contro i fondi avvoltoi

Le proteste in città

Testimonianze 

«Siamo in uno stato di emergenza abitativa molto seria. La Catalogna è il primo posto nel mondo in cui l’affitto equivale a più della metà dello stipendio. Ci sono più di tre milioni di famiglie che vivono in affitto e che non possono praticamente raggiungere la fine del mese. La maggior parte hanno stipendi bloccati da anni e prezzi d’affitto che aumentano fino al 60%» racconta Jaime Palomera, portavoce del Sindicat de Llogaters de Catalunya.

Una giovane italiana residente a Barcellona racconta: «Mi sono trasferita al Raval nel 2005 e, da allora, ho visto come i miei vicini siano stati buttati fuori dal quartiere. Gli affitti aumentano anno dopo anno e non potendo pagare la quota richiesta, gli investitori e le banche, li costringono a lasciare l’immobile senza farsi alcuno scrupolo».

La questione degli affitti alti e del tutto fuori controllo è uno dei problemi più seri di Barcellona.
Ormai la questione non è più solo dei catalani, ma anche di tutti gli altri residenti in città. Numerosissimi gli italiani che abbandonano il Belpaese in cerca di fortuna e si ritrovano a far fronte a prezzi di affitti altissimi per una camera minuscola senza finestra ed impossibilità di contratto abitativo. 

Lucia Schettino

Autore: Lucia Schettino

Napoletana di origine e cittadina del mondo, lavora come Marketing&Communication Specialist a Barcelona. Ama scrivere, viaggiare sola per il mondo e imparare nuove lingue.

In aumento le proteste contro la speculazione edilizia di Barcellona ultima modifica: 2019-01-11T11:13:18+00:00 da Lucia Schettino

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