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La corrida a Barcellona: sì o no?

Corrida In

Nella tradizione spagnola le corride fanno parte del patrimonio culturale come segno di identità. Ma oggi è ancora così? A Barcellona da tempo le cose sono cambiate: le corride sono state oggetto di aspre diatribe tra animalisti e autorità, in un’altalena di decisioni prima sancite e poi revocate che però hanno fatto diminuire l’interesse verso questa usanza catalana molto in voga nel passato. Ecco come ricordare una corrida nei dintorni di Barcellona.

Barcellona e l’ultima corrida

L’agilità del matador, la forza del toro e una folla in delirio sono ormai lontani ricordi che rievocano i fan della corrida nella città di Barcellona. Quello che nel tempo è stato consacrato come lo sport national del paese spagnolo ha suscitato polemiche su polemiche per la natura cruenta del combattimento, che si concludeva inevitabilmente con la morte dell’animale. Perché osannare un uomo che uccide un toro dentro l’arena? Questa è la domanda che gli animalisti hanno posto alle autorità, raccogliendo nel 2011 circa 180.000 firme per fermare la mattanza nella città catalana. La loro protesta a favore dei tori ha avuto un riscontro nella legge di lì a poco decretata, che aboliva definitivamente ogni corrida a Barcellona.

Corrida

Il matador sfida il toro nell’arena

Ma il decreto non durò a lungo. Qualche anno dopo la controparte, ansiosa di ricominciare la fiesta all’interno delle arene, è riuscita a far ripristinare le corride, annullando il precedente divieto. Fu l’inizio di un ritorno alle origini? Niente affatto! Barcellona tiene salde le sue radici culturali e la storia legata alla corrida, ma è ormai un’usanza legata al passato. Le arene non ospitano da tempo questi combattimenti.

Plaza de Toros Monumental de Barcelona

Gli amanti della corrida possono rivivere la tradizione spagnola a Barcellona all’interno dell’antica arena, situata a pochi minuti dalla Sagrada Familia. Plaza de Toros Monumental de Barcellona è aperta al pubblico in determinate fasce orarie per permettere di riscoprire le origine delle corride catalane e fare un viaggio nel passato. Tra vestiti tipici dei toreri, antiche foto e trofei in bella mostra, il museo all’interno dell’arena è il miglior modo per avvicinarsi a questa cultura spagnola che in altre città è ancora praticata con entusiasmo.

Toros Monumental, Barcelona, 2011 09 25

Plaza de Toros Monumental de Barcellona un tempo gremita di gente

Barcellona conserva in buono stato solo questa delle tre arene un tempo piene di spettatori che acclamavano il torero mentre sfidava il toro. Che si condivida o meno la natura violenta della corrida, il museo di Barcellona è un pezzo di storia catalana che rappresenta una meta imperdibile per molti turisti. Inorriditi, entusiasti o nostalgici, non riescono a fare a meno di visitare quel luogo teatro di emozioni contrastanti, tra rischio e adrenalina, vita e morte. La corrida in Spagna è espressione culturale di un popolo, ma a Barcellona si preferisce riviverla nei ricordi e senza inutili spargimenti di sangue.

Cristina Fontanarosa

Autore: Cristina Fontanarosa

Laureata in materie umanistiche ha fatto della sua passione per la scrittura e il giornalismo un vero lavoro a cui si dedica a tempo pieno. Vive in Sicilia ma gira il mondo coi suoi pezzi che trattano di tutto e di tutti, con la voglia di scoprire sempre cose nuove e luoghi interessanti.

La corrida a Barcellona: sì o no? ultima modifica: 2019-01-07T10:23:12+01:00 da Cristina Fontanarosa

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