STORIE

La Barcellona femminista: la storia della riconquista dei diritti

Barcellona femminista - manifestazione

Dopo la morte di Franco, il dittatore spagnolo che fece vivere la Spagna nel terrore per decenni, le donne iniziarono a riconquistare i propri diritti, dando così vita a una Barcellona femminista.

La Spagna franchista

Nel 1936, poco prima dell’arrivo di Franco, per le donne le cose non andavano poi così male. In quell’anno, la Generalitat catalana aveva approvato la legge dell’aborto, che Federica Montseny, política anarchica e sindacalista spagnola dell’epoca, fece estendere al resto della Spagna durante il suo mandato di Ministro della Sanità. Ma poi arrivò Franco, e la Spagna cadde nella retrocessione per i successivi 40 anni. Durante la sua dittatura, le donne avevano l’obbligo di essere cattoliche, caste ed obbedienti.

Barcellona femminista - una pubblicità maschilista

L’inizio delle lotte femministe

Dopo la morte del dittatore iniziò la lotta femminista per la conquista di quei diritti che per troppo tempo erano stati negati.
Le donne iniziarono a scendere in strada e a lottare per recuperare quegli spazi sociali e politici a cui avevano diritto.
Correva l’anno 1976 quando in Spagna le suore delle crociate evangeliche di Cristo Re – un ordine creato durante la Guerra Civile per sorvegliare le detenute repubblicane – vigilavano il carcere femminile della Trinitat Vella, a Barcellona.

Barcellona femminista - corteo femminile

Dopo la morte di Franco, ogni domenica a mezzogiorno un gran numero di donne si dirigeva alle porte del carcere per reclamare la liberazione delle detenute. Il 30% di esse aveva ricevuto una condanna per aver abortito, mentre il 50% presumeva un pericolo per la società. 
Le suore – le quali avevano un ideologia fascista molto forte – rieducavano le detenute e riabilitavano le peccatrici, ovvero donne cadute nel peccato che desideravano recuperare la propia dignità.

Il femminismo moderno catalano

Nel maggio 1976 ebbe inizio il femminismo moderno catalano, quando più di 4000 donne affollarono l’Università di Barcellona nelle prime giornate de Catalanes de la Dona.
Las Jornades de la Dona furono solo l’inizio dei molteplici progetti che le donne avevano in mente per la città di Barcellona.
Finalmente le cose stavano cambiando davvero: nei bar, nelle librerie, nelle università, si iniziava a respirare aria di libertà.
Dopo anni di lotte la donna era finalmente vista come una persona libera di dare la propria opinione senza causare scalpore. 
In ogni caso, la conquista dei diritti fu un proceso molto lungo. Inoltre, nella costituzione del 1978 non si incluse il diritto all’aborto, legge che si incluse solo recentemente, nell’anno 2010. 
Nel 1982 fu convocata una manifestazione davanti al Palau de la Generalitat, per appoggiare le 11 donne di Bilbao accusate per aver abortito tra il 1968 e il 1976.

Barcellona femminista - Donne In Protesta

Quelle donne erano prigioniere da 6 lunghi anni, solo per aver osato decidere cosa fare con il proprio corpo.
Il procuratore aveva chiesto 60 anni di carcere per una madre ed una figlia che avevano realizzato un aborto. Per tutte le altre processate invece, era stata richiesta una pena di 6 mesi di prigione ed 11 anni di perdita del diritto a votare.
La polizia mise fine alla manifestazione in modo brusco e violento, tanto che ci furono decine di donne gravemente ferite.
Cosí furono i primi anni della democracia spagnola, anni pieni di manifestazioni e violenza di genere.
Nonostante tutto però, per la prima volta nella storia della Spagna, le donne erano tutte unite.
Erano molteplici e tutte diverse tra loro, ma pur sempre donne, unite da un movimento diretto a riconquistare la parità dei diritti. 

Ad oggi, nell’anno 2019, purtroppo non si può ancora cantare completamente vittoria.
La disuguaglianza di genere é diminuita, ma esiste ancora. Per quanto ne sappiamo potrebbero volerci secoli per arrivare alla totale uguaglianza di diritti tra uomo e donna.

Lucia Schettino

Autore: Lucia Schettino

Napoletana di origine e cittadina del mondo, lavora come Marketing&Communication Specialist a Barcelona. Ama scrivere, viaggiare sola per il mondo e imparare nuove lingue.

La Barcellona femminista: la storia della riconquista dei diritti ultima modifica: 2019-03-26T10:00:40+02:00 da Lucia Schettino

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