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George Orwell e il suo omaggio alla terra catalana

Omaggio Alla Catalogna di George Orwell Bbc

La Catalogna è stata da sempre una terra viva e dissidente, intrisa da un’ideologia fortemente indipendentista. Il suo animo guerriero rese questa regione una delle ultime ad arrendersi al regime fascista di Francisco Franco. L’animosità con cui i catalani combatterono fino alla caduta di Barcellona è raccontata nell’Omaggio alla Catalogna di George Orwell. Questi si schierò nelle fine del Fronte Popolare assieme ai comunisti di ideologia trotzkista.

Un omaggio al popolo catalano

L’Omaggio alla Catalogna di George Orwell altro non è che una cronistoria dei fatti accaduti in terra catalana durante la Guerra Civile Spagnola. Lo scrittore inglese, grande attivista politico, aveva già descritto la situazione dei minatori dell’Inghilterra settentrionale e la società birmana dopo la colonizzazione inglese. In occasione della Guerra Civile Spagnola scelse di prendere attivamente parte al conflitto schierandosi al fianco dei comunisti del POUM (Partito Obredo de Unificación Marxista). Questo schieramento aveva una linea affine al pensiero trotzkista, non in linea quindi con il comunismo ufficiale vigente nella Russia di Stalin. 

scrittore Omaggio Alla Catalogna di George Orwell - Il Libraio

Una foto dello scrittore George Orwell. Fonte: Il Libraio

Durante questa esperienza, Orwell ebbe modo di conoscere un popolo arcigno e ribelle come quello catalano, contraddistinto altresì da una grande umanità e generosità. È proprio nel suo libro che egli descrive le condizioni in cui un piccolo esercito di ragazzi e contadini lottasse fianco a fianco per evitare di essere schiacciato dal regime franchista. 

La disillusione

Nell’Omaggio alla Catalogna di George Orwell è ben visibile il passaggio dal grande entusiasmo iniziale di una battaglia cominciata all’insegna di grandi ideali a quello della delusione a causa dell’atteggiamento di Mosca, che si dissociò ben presto dal POUM. Lo scrittore infatti, ferito ma ancora intenzionato ad essere nel vivo del conflitto si trovò costretto a rientrare in Inghilterra a causa delle dichiarazioni ufficiali con cui il regime di Stalin etichettò il movimento trotzkista come «un’organizzazione ufficiale del capitalismo, una banda fascista di terroristi che si occupa di crimini e sabotaggi contro il popolo».

Omaggio Alla Catalogna di George Orwell - Poum

Alcuni del soldati del POUM al fronte. Fonte: The Miniatures Page

La stroncatura da Mosca distrusse il POUM non soltanto a parole. Un intervento consistente dei servizi segreti russi eliminò tutti i capi dissidenti ed avversi all’orientamento ufficiale del comunismo russo, il cui capo preferì agevolare l’entrata di Franco a Barcellona piuttosto che riaccendere fiaccole anarchiche nel suo solido totalitarismo. 

Il lascito dell’opera

Il lascito dell’Omaggio alla Catalogna di George Orwell è di grande importanza storica e letteraria. Lo scrittore inglese, infatti, ci fornisce un’accurata descrizione della situazione politica e dei movimenti attivi all’interno della regione durante la guerra civile. Egli non trascura l’aspetto umano di una popolazione che lo colpisce, come detto, per la sua grande umanità e per il suo spirito combattivo.

Omaggio Alla Catalogna Di George Orwell - Bombe Isgrec

I danni della guerra in Catalogna. Fonte: ISGREC

La sua passione lo spinge a lottare fianco a fianco con queste persone nonostante il doppio ricovero causato da ferite di guerra. Il primo per un ascesso alla mano e il secondo per una pallottola che gli attraversò la gola. Anche l’amarezza nel constatare che il movimento a cui si era unito, il POUM, fosse stato distrutto proprio da Madre Russia, ci proietta con grande partecipazione e simpatia nelle trincee al fianco di questo straordinario personaggio. Personaggio che non disdegna considerazioni personali anche scomode e dissacranti. Durante il suo soggiorno a Barcellona, ad esempio, Orwell ebbe modo di visitare la Sagrada Familia. Chi legge il suo libro oggi constaterà, non senza stupore, che lo scrittore la definì «uno degli edifici più orribili del mondo». Orwell, straordinario polemista, arrivò ad affermare che «gli anarchici abbiano mostrato cattivo gusto nel non farlo esplodere quando ne hanno avuto la possibilità». Pensare che ora quella chiesa sia l’emblema della regione che lo scrittore ha tanto celebrato ci strappa un sorriso, ma ci permette comunque di apprezzare la sua grande opera. 

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

George Orwell e il suo omaggio alla terra catalana ultima modifica: 2019-01-16T09:16:34+01:00 da Luigi Bove

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