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Il Portal de l’Ángel a Barcellona

Portal de l'Ángel - dipinto di San Vincenzo Ferrer

Le meraviglie della Barcellona medievale sono arcinote agli amanti di questa città. Il Barrio Gotico esercitava un tale fascino sugli abitanti e gli artisti che Joan Rubió i Bellver, architetto seguace di Gaudì, voleva eliminare ogni elemento non appartenente a questo stile. Varie sono le bellezze e le storie nate nell’età di mezzo: una delle tante è legata al Portal de l’Àngel, situato nella Ciutat Vella.

Una porta medievale

Il Portal de l’Àngel si trova in una zona con una lunghissima storia alle spalle. La sua costruzione, infatti, avvenne all’epoca della realizzazione della seconda muraglia di cinta nel XII secolo, quella così detta di Giacomo I d’Aragona. La ciudad catalana, infatti, aveva già vissuto la costruzione di una prima muraglia romana, dal I al IV secolo, e vide anche una terza fortificazione innalzata nel XIV secolo. Questa porta di ingresso alla città (una delle dieci porte della seconda muraglia) inizialmente era chiamata Portal dels Orbs o de los Ciegos, a causa della massiccia presenta di poveri e ciechi che chiedevano la carità in quest’area.

Portal de l'Ángel - Zona Di Portal De L'angel

La zona dove sorge Portal de l’Ángel, diventata centro dello shopping catalano. Fonte: Beautiful places of Barcelona and Catalonia

Ad essa è legato un episodio della vita di San Vincenzo Ferrer, frate domenicano che fu tra i massimi fautori dello scisma d’Occidente. Questo personaggio nacque a Valencia e visse a lungo a Barcellona, dove compì numerosi prodigi. 

I prodigi di San Vincenzo Ferrer

La leggenda che lega il santo al Portal de l’Àngel risale addirittura alla fine del XIV secolo e più precisamente all’anno 1398. A tramandarla è stato proprio il santo spagnolo che raccontò di aver chiesto all’angelo che stazionava sulla porta perché si trovasse lì. E l’essere celeste rispose prontamente che il suo compito era quello di proteggere Barcellona. Da quel momento venne scolpito un angelo sulla porta, che assunse la denominazione attuale. Secondo un’altra leggenda, invece, a San Vincenzo Ferrer era stato impedito di compiere altri miracoli. L’allora papa Benedetto XIII, infatti, credeva che queste dimostrazioni scatenassero il fanatismo della gente. Il santo, tuttavia, assistette alla scena di un uomo che stava precipitando dal tetto di una casa e, memore dell’ammonimento del papa, chiese ad un angelo di tenere l’uomo sospeso in aria mentre lui correva a chiedere al pontefice il permesso di salvargli la vita. Ottenuta la concessione, il santo domenicano poté terminare il prodigio.

Portal de l'Ángel - la statua dell'angelo

L’angelo collocato sulla porta omonima. Fonte: Barcelona checkin

La statua dell’angelo che vediamo oggi non è quella medievale, che andò distrutta a causa dei bombardamenti della Guerra Civile dopo che era stata spostata prima nella vicina chiesa di Santa Anna e poi nella chiesa di Sant Àngel Custodi. Fu lo scultore Ángel Ferrant Vázquez a ricrearla nel 1955, affinché nessuno mai dimenticasse l’origine del nome della porta. 

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Il Portal de l’Ángel a Barcellona ultima modifica: 2019-03-19T10:30:42+02:00 da Luigi Bove

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