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Il barrio Poblenou: solo un quartiere o una piccola città a sè?

Barcellona è una città estesa che è cresciuta velocemente nel corso degli ultimi decenni, cambiando il suo volto ed attirando verso il suo centro i più piccoli pueblos satelliti. Oggi la città è composta di diversi quartieri: il pueblo di Gracia, di Poblenou, Raval, Gotico, Sants, solo per citarne alcuni. Ciò che è interessante è che, il più delle volte, il barrio sembra una piccola città a parte. Ognuno infatti possiede una propria specifica identità, data ovviamente dalla storia che ha alle spalle. Questa spiccata identità è visibile già dal primo impatto visivo, ovvero dal punto di vista estetico ed architettonico. Ma se si ha la possibilità di parlare con qualcuno del luogo, qualcuno la cui famiglia è radicata in quella precisa parte della moderna Barcellona, si sentiranno argomentazioni sul perché non si sentono “di Barcellona” e in cosa il loro barrio è diverso dagli altri.

Poblenou: pro e contro di diventare un barrio di Barcellona

Nel Distretto di Sant Martì, si trova il grande barrio di Poblenou: è bagnato a sud dal Mar Mediterraneo, confinante a est con Sant Adrià del Besòs, a ovest con il Parc de la Ciutadella e a nord con Sant Andreu. Un tempo era una città totalmente separata da Barcellona, ma – con l’estendersi di quest’ultima – vi è stata inglobata, e la maggior parte dei residenti non sono propriamente entusiasti di questo sviluppo. Il motivo è semplice: Poblenou ha la propria cultura, la propria Rambla, la propria spiaggia. In seguito a questa “annessione”, i turisti e i residenti del centro riempiono i bar e i ristoranti e le spiagge del Poblenou (si ha infatti come l’impressione di sperimentare un veloce respiro di sollievo dal caos del centro città). La tranquilla e popolare sensazione di vivere a Poblenou si sta però in questo modo perdendo, e ciò anche dal punto di vista economico: qualche anno fa affittare o comprare un immobile in queste zone era semplice, mentre ora i prezzi sono pressoché identici a quelli del centro di Barcellona. 

 L’identità di Poblenou

Ma nonostante questa vicinanza alla capitale, il barrio mantiene le sue affascinanti caratteristiche. Le spiaggie naturali di Bogatell e della Marbella sono costeggiate da un meraviglioso lungomare con palme e panchine. La spiaggia di Bogatell è riconoscibile da lontano grazie a tre colonne alte 23 metri, ognuna delle quali porta il nome di un segno zodiacale: Toro, Pesci e Acquario. La spiaggia della Marbella è invece famosa per la sua area nudista e ospita il Circuit Festival durante l’estate. Risalendo dalle spiagge, un grandissimo spazio verde, con alberi, giochi per bambini e rampe da skate, separa la spiaggia dal barrio. È nella zona del parco che, più di una volta al mese, vengono organizzate feste della birra, concerti (di musica swing, raggae, balcanica, cumbia), mercatini dell’artigianato, rappresentazioni artistiche. La Rambla del Poblenou comincia quando il parco finisce. Essa si inoltra, dritta come la sua sorella maggiore posta nel centro di Barcellona tra bar, ristoranti e negozi di tutti i tipi, con la differenza che è più piccola, più stretta, più corta (alcuni dicono più bella). 

Festa Major e Open Day

Famosissa, tanto quanto quella di Gracia, è la Fiesta Major del Poblenou: per una settimana verso la fine dell’estate, le strade del barrio si travestono e colorano, sfidandosi per vincere il premio del miglior allestimento. Musica, bancarelle, prodotti tipici e fuochi d’artificio vi lascerano a bocca aperta e non vi faranno di certo pentire di aver visitato uno dei quartieri più artistici di Barcellona. Infatti, tra le strade del Poblenou si nascondono numerosi studi d’arte e gallerie. In marzo v’è il Poblenou Open Day, un giorno in cui l’arte invade le strade, invitando tutti i passanti a workflows, eventi di musica, conferenze e interazioni artistiche. 

Monica Trentin

Autore: Monica Trentin

Autrice dei romanzi Il Tempo dei Luminosi Fili Bianchi e Il Gioco dello Spettro, e pure di un terzo che sarà pubblicato a breve. Ama le palme, i libri che nessuno legge, i film in bianco e nero e l’astronomia. Suo principio è vivere il più possibile vicino al mare.

Il barrio Poblenou: solo un quartiere o una piccola città a sè? ultima modifica: 2018-08-17T11:01:03+00:00 da Monica Trentin

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